Radà Gioielli

Negli anni Ottanta il marchio incorpora l’influsso punk con pezzi in metallo spruzzato di vernice e gomma; poi il registro cambia e si lascia permeare da Jean Paul Gaultier e dalla corrente New Romantic: le code di visone di Radà finiscono su Harper’s Bazaar, i pon pon di pelliccia diventano cult, al pari dei bangles di vimini. Dopo l’esposizione a Parigi, all’Hyppodrome, Radà diventa BSR e sboccia sul mercato internazionale. In particolare, in Giappone, vista la passione endemica per le perle vissute alla maniera di Radà: assemblate con cristalli e catene, smontate dall’impalcatura classica e ri-modulate in maniera moderna, inusuale, unica.

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