SEO di prossima obsolescenza

Il mercato delle nuove tecnologie online sta cambiando rapidamente con ripercussioni per alcuni mestieri digitali legati al SEO.

Come sappiamo il mondo è in continua evoluzione e glie esperti ci parlano spesso di un futuro nel quale le macchine aiuteranno l’uomo a compiere diverse mansioni e che lo sostituiranno sul posto di lavoro. Questo scenario ci sembra remoto, ma la “sostituzione” potrebbe avvenire più presto di quanto immaginiamo e non nella classica catena di montaggio, bensì in mestieri molto più recenti come quelli del SEO Copywriter e il SEO Reporter.

 

L’intelligenza artificiale sta sostituiendo alcuni mestieri legati alla SEO

 

L’intelligenza artificiale che crea contenuti per i siti web

Da qualche tempo stiamo assistendo alla nascita di software online in grado di creare algoritmi capaci di mimare il modo in cui le persone descriverebbero un prodotto partedo (nel caso di un classico e-commerce) da dati di base come il nome del prodotto, la sua descrizione, le caratteristiche e la foto.

Partendo da questi dati, il software è in grado di generare un modello di descrizioni, farne una valutazione rispetto a ciò che scrivono gli esseri umani e affinarlo sino ad ottenere un risultato coerente con le caratteristiche del prodotto.

Mancando di modelli descrittivi già strutturati, molte aziende iniziano ad affidarsi a questi strumenti presenti online già da tempo e che, in alcuni casi, offrono la possibilità di creare testi descrittivi partendo da zero.
Alcuni tra i più conosciuti ci sono Crew Machine, AdZis, Ginnie.

Alcune caratteristiche

Un software come Crew Machine è in grado di migliorare i testi partendo da suoi modelli già presenti nel suo database, mentre AdZis e Ginnie riescono addirittura crearli da zero. Molti sono già intergrati con alcuni CMS e questo permette loro di generare contenuti direttamente all’interno dei più conosciuti siti e-commerce come, ad esempio, Prestashop o Magento.

In altri casi, invece, interagiscono direttamente con market place come Amazon producendo, se necessario, testi multilingua per chi avesse obiettivi di marketing all’estero.

 

“No human required”

La leva di comunicazione sulla quale spingono questi software nei confronti delle imprese è che, grazie a loro, non c’è più bisogno di lavorare con gli esseri umani, con grande risparmio di tempo e di risorse finanziarie anche per il SEO, essendo già incluse delle keywords nei testi prodotti.

Esempio di contenuto che abbiamo generato da Ginnie di un “Orologio da uomo | con cinturino blu | per matrimonio | restistente all’acqua”

 

Com’è la situazione al momento?

Allo stato attuale le cosa sembrano essere tutte a vantaggio di questi nuovi software la cui evoluzione nell’immediato futuro sarà quella di non utilizzare più template premipostati (come quello che dell’immagine), ma simulare in tutto e per tutto stili e toni della comunicazione umana.

 

In conclusione, come adeguarsi a questa situazione?

Ebbene una cosa è certa: più il lavoro SEO viene automatizzato e maggiormente in un futuro verranno utilizzati questi sistemi.
Dall’altro lato, però, si registra grande careza di professionisti in grado di pensare SEO. In quest’ottica, gli esperti di oggi che vorranno crescere in un futuro e rimanere appetibili nel mercato dovranno andare in una direzione diversa da quella dell’automatizzazione, puntando sempre di più a processi SEO legati all’analisi.