Come selezionare gli Hashtag giusti?

Gli strumenti più utilizzati per poter studiare gli hashtag dei propri concorrenti e trovarne di nuovi.

Innanzitutto è importante rispondere a due domande fondamentali: cosa sono gli hashtag? E come funzionano sui social network? Gli hashtag sono tutte quelle parole precedute dal simbolo # (cancelletto) e il cui scopo principale è quello di raggruppare dei contenuti condivisi su alcuni social come Twitter e Instagram in argomenti. Negli anni sono diventati sempre più importanti per le aziende (e non solo) che intendono mostrare un post o un tweet ad un pubblico di gran lunga superiore a quello dei propri followers.

In tal senso gli hashtag vengono utilizzati come parole chiave per condividere dei contenuti in bacheche tematiche o per creare conversazioni tra utenti su un determinato agromento. Individuare le parole giuste da sfruttare come hashtag diventa quindi fondamentale sia per i privati che per le aziende.

 

Gli errori che vengono commessi più spesso

Alcuni degli errori più comuni che vengono commessi più spesso e da evitare sono i seguenti:

  • Sfruttare hashtag estremamente complessi e autoreferenziali che solitamente non vengono utilizzati da altri (ad esempio #TiVoglioBeneTesoro)
  • Controllare che gli hashtag individuati non siano già stati usati per scopi molto diversi dal nostro
  • Usare hastag conosciuti solo per essere presenti in bacheche famose anche se fuori tema (questa è considerata una di quelle leggi non scritte che sarebbe bene rispettare)
  • Usare hashtag vietati da alcune piattaforme come #likeforlike
  • Rendere il profilo privato (questo comporta che solo a chi avete dato accesso possa vedere i vostri post su quelle bacheche)

 

Strumenti utili per trovare gli Hashtag da utilizzare per le nostre condivisioni

Per trovare gli hashtag giusti da utilizzare possiamo utilizzare degli strumenti utili e spesso gratuiti già presenti su internet o come applicazioni su Apple Store o Android Store. Ecco un breve elenco di alcuni di quelli più conosciuti.

 

1. ninjalitics.com

 

Ninjalitics è una piattaforma che ci dà la possibilità (nella sua versione gratuita) di studiare le performance di un accont di Instagram specifico e, soprattutto, gli hashtag utilizzati da quello stesso account. In questo modo potremo conoscere quelle che sono le parole maggiormente utilizzate dai nostri competitor per prenderne spunto.

Oltre a questo ci vengono forniti diversi numeri interessanti come il numero di followers (persone che seguono l’account), il numero di following (persone seguite dall’account), numero di post, media dei like, media dei commenti ed engagement rate.

 

2. keywordtool.io

 

Keyword Tool è uno strumento on-line freemium molto utile che ci permette, una volta selezionata la piattaforma e la lingua di riferimento, di individuare una serie di hashtag collegati ad una parola specifica, dispondendoli in base al numero di post nei quali sono stati utilizzati. Tutti gli hashtag possono essere copiati in caption e incollati durante la fase di condivisione.

 

3. displaypurposes.com

 

Altro tool on-line che permette di generare una lista di hashtag sicuri per Instagram (ovvero a prova di shadow ban) pronta per essere copiata e incollata nella didascalia del proprio post.

 

4. leetags.com

 

Leetags svolge la stessa funzione di Display Purposes in maniera freemium con la differenza di essere disponibile solo in versione app e scaricabile sia da Play Store che da AppStore. Offre la possibilità di ricercare più hashtag insieme per poter affinare e migliorare la ricerca.

 

5. Tagomatic (Play Store e App Store)

 

Tagomatic come Leetags è un’applicazione scaricabile sia da Play Store che da App Store con il vantaggio di essere completamente gratuita. Come l’altra applicazione è in grado di generare hashtag da condividere su Instagram partendo da una chiave di ricerca inserita dall’utente.

 

6. trendsmap.com

 

Si tratta di un tool on-line gratuito molto efficace e che mostra come sono distribuiti geograficamente gli hashtag più rilevanti utilizzati su Twitter. In questo modo è possibile inserirsi con contenuti specifici nel tentativo di ottenere maggiore visibilità.

 

Consigli utili

Una volta individuati gli hashtag giusti è bene ricordare quanto segue:

  • Utilizzare di base almeno un hashtag personale (ad esempio #movingdigital), un hashtag di prodotto/servizio correlato al post (#ecommerce) e un hashtag territoriale (#perugia)
  • Sfruttare hashtag in linea con il nostro post/tweet
  • Evitare quelle parole che servono solo per avere visibilità e che potrebbero farci beccare uno shadow ban (clicca qui per l’elenco di quelli finora individuati e da evitare)
  • Controllare la sintassi dell’hashtag per evitare di finire in bacheche povere di argomenti (molti di questi sono stati creati proprio a causa di errori di battitura)
  • Usare pochi hashtag sensati ma vincenti, soprattutto per le pagine pubbliche
  • Utilizzare gli hashtag solo su quelle piattaforme (come Instagram, Twitter, Linkedin) che ne fanno un vero utilizzo, ma senza dimenticare di scrivere prima un buon testo accompagnatorio